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sinaiAnsar Beit al-Maqdis ha rivendicato l’uccisione di tre poliziotti ad al-Arish, capoluogo della provincia del Nord Sinai.

Lo ha riferito la tv di Stato Nile, spiegando che l’attacco è avvenuto attraverso l’impiego di un kamikaze, e che vi è stato un numero imprecisato di feriti.

Attacchi del genere sono frequenti, ed i miliziani del gruppo islamico, che stazionano nella penisola fin dalla caduta di Hosni Mubarak, si sono riconosciuti ufficialmente nell’Isis nel gennaio 2015, inaugurando la loro nuova identità con la decapitazione di alcuni individui ritenuti essere spie israeliane.

E’ tuttavia lunga la catena di attacchi ad obiettivi militari e a strutture statali da parte di Ansar Beit al-Maqdis nel Sinai, fino a casi eclatanti come gli scontri del 1 luglio, costati la vita a oltre 30 militari, del 2 aprile (32 militari uccisi), del 30 gennaio (30 militari), del novembre 2014 (dieci) e dell’ottobre 2014 (34).

L’Isis ha anche rivendicato la distruzione dell’Airbus russo avvenuta sabato, quando l’aereo trasvolava il Sinai, ma il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha parlato di “propaganda” allo scopo di minare la stabilità e la sicurezza del Paese.