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I Fratelli Musulmani non potranno partecipare alle prossime elezioni presidenziali: a stabilirlo è stato un tribunale di Alessandria, il quale ha disposto che la Commissione elettorale egiziana sia tenuta a respingere richieste di candidature provenienti dalla formazione islamista in vista delle elezioni di fine maggio.

A portare la causa in tribunale sono stati alcuni cittadini egiziani, i quali hanno presentato una petizione in cui si legge che “E’ illogico accogliere simili candidature dopo che il governo ha definito i Fratelli Musulmani un’organizzazione terroristica”. Hanno quindi affermato che “Abbiamo consegnato video, fotografie e documenti che dimostrano gli atti terroristici compiuti dai Fratelli Musulmani. Ciò rende illogico che essi possano guidare il paese o rappresentare il popolo alle elezioni”.

Dopo la deposizione del presidente Mohammed Morsi e l’arresto dei vertici della formazione politica, i Fratelli Musulmani sono stati messi fuori legge in settembre e i beni materiali confiscati.

A finanziare le attività del gruppo è la monarchia del Qatar, in una logica competitiva con l’Arabia Saudita per rivestire il ruolo di referente del mondo arabo per l’Occidente.