Asca/Afp, 28 gen 13 –
I principali esponenti dell’opposizione egiziana si riuniranno oggi nel tardo pomeriggio per formulare una risposta unitaria all’appello fatto del presidente Mohamed Morsi per il dialogo, dopo tre giorni di violenze che hanno causato la morte di almeno 80 persone e portato il governo a dichiarare lo stato di emergenza nel paese. Ad annunciare la riunione e’ stato Hussein Gohar del Partito Social-democratico egiziano, una delle principali componenti del Fronte di Salvezza Nazionale. Ancora incerta la partecipazione del premio nobel Mohamed El Baradei, leader del partito Al Dostour e di Amr Moussa, segretario generale della Lega Araba, candidato alle elezioni presidenziali dello scorso anno. Dopo una parziale apertura da parte del leader del Partito social-democatico, che ieri aveva lanciato un no categorico, Mohamed El Baradei, il coordinatore del FNL, ha fatto sapere che sono tre le condizioni necessarie al dialogo: ”Il presidente dovra’ prendersi la responsabilita’ del sangue versato nei giorni scorsi, bisognera’ formare un comitato per riformare la costituzione e instaurare un governo di salvezza nazionale”, senza queste condizioni, ha aggiunto El Baradei, ogni dialogo e’ ”tempo perso”. Intanto continuano i disordini al Cairo, mentre stamattina sono cominciate nuove manifestazioni di protesta nelle citta’ di Ismailiya, Suez e Assiut.

