Adnkronos/Aki, 1 ott 12 –

La crescita del potere dei Fratelli Musulmani in Egitto rischia di portare un nuovo regime autoratico nel Paese. E’ il timore espresso dal vescovo Yohanna Kalta, vice patriarca della Chiesa cattolica egiziana, che in un’intervista al programma al-Hadath al-Masry su Al Arabiya ha detto di ”non essere contro i Fratelli Musulmani, ma ora stanno controllando tutte le istituzioni statali e questo potrebbe portare all’emergere di alcune forme dittatoriali”. Kalta, che e’ anche rappresentante della Chiesa cattolica nell’Assemblea costituente incaricata di redigere la nuova Costituzione egiziana, ha attribuito le tensioni religiose in Egitto a quella che ha definito una ”mentalita’ medievale”. ”E’ solo cambiando questa mentalita’ che il gap tra musulmani e cristiani potra’ essere colmato”, ha detto Kalta, sostenendo che l’Egitto non sara’ mai diviso, nonostante i timori di alcuni cristiani egiziani e le notizie di persecuzioni. ”L’Egitto e’ sempre stato unito geograficamente, politicamente e religiosamente. Non c’e’ mai stata una guerra civile in Egitto nella sua storia e questo dimostra quanto sia stabile e quanto gli egiziani possano convivere pacificamente”, ha detto. Come membro dell’Assemblea Costituente, Kalta ha detto che i cristiani vogliono che la nuova Costituzione sottolinei il carattere civile dello Stato e protegga i diritti delle minoranze. ”Spero che nella Costituzione non ci sia un riferimento alla religione di Stato, ma la maggioranza musulmana insiste su questo”, ha detto Kalta. ”La nuova Costituzione include diversi articoli che proteggono i cristiani e danno loro il diritto di praticare la loro fede”, ha assicurato. (Brt/Ct/Adnkronos) 01-OTT-12 11:57 NNNN