Elon Musk fa crollare il bitcoin: perso in poche ore il 20% del valore

di Giacomo Dolzani –

Dopo l’annuncio dell’amministratore delegato di Tesla, Elon Musk, che non accetterà più pagamenti in bitcoin per i prodotti della sua azienda, il valore della criptovaluta è crollato in poche ore di circa il 20%, da 51.000 a poco più di 40.000 euro, e il suo valore sta continuando a scendere.
Nonostante si sia sempre espresso a favore dell’utilizzo della moneta digitale e sia lui stesso possessore di un notevole stock di bitcoin, Musk ha espresso preoccupazione per l’utilizzo di grandi quantità di energia, proveniente principalmente da fonti fossili, per il cosiddetto “mining”, ossia la generazione di bitcoin tramite operazioni svolte da computer ad alte prestazioni che richiedono, di conseguenza, sistemi di raffreddamento adeguati.
“La criptovaluta è un’ottima idea” ha spiegato Musk, “ma questo non può andare a scapito dell’ambiente. Siamo molto preoccupati per il rapido aumento dell’uso di combustibili fossili, in modo particolare del carbone, per alimentare i sistemi di raffreddamento dei supercomputer”; secondo una richerca condotta dall’Università di Cambridge, per il mining dei bitcoin si stima che venga infatti consumata una quantità di energia elettrica pari al fabbisogno dell’intera Argentina.