di Giacomo Dolzani –

Il Partito della Riforme, la formazione del premier uscente Taavi Roivas, ha vinto le elezioni parlamentari tenutesi ieri in Estonia.

Il suo partito, europeista e filo-atlantista, ha ottenuto il 27.7% delle preferenze e, benché il risultato sia inferiore a quello di quattro anni fa, quando vinse con il 28.6%, ha superato di quasi tre punti percentuali il totale dei voti ottenuti dalla lista filorussa Partito di Centro, la quale si è fermata al 24.8% dei consensi.

Roivas ha infatti annunciato alla emittente estone Etv: “i risultati sono ormai ufficiali, il Partito delle Riforme ha vinto le elezioni del 2015”.

La formazione di Roivas ha ottenuto 30 seggi in parlamento contro i 27 dei filorussi, ma data la notevole frammentazione dovuta alla presenza di sei partiti, contro i quattro usciti dalle elezioni precedenti, sarà ora più complicato per il premier, che presto riceverà nuovamente l’incarico dal presidente Toomas Hendrik, riuscire a formare una coalizione stabile per governare il paese.

Vista la situazione di tensione con la confinante Russia, la vittoria di una lista filo occidentale è sicuramente un punto a favore per la stabilità e la sicurezza del paese; sfruttando la presenza di una vasta componente russofona nella popolazione delle repubbliche baltiche, Mosca punta infatti a destabilizzare alcune aree di questi stati come successo nell’Ucraina orientale, cercando di mantenere alto il grado di tensione anche tramite le continue violazioni dello spazio aereo di queste nazioni.

Twitter: @giacomodolzani