Notizie Geopolitiche –
Il noto giornalista italiano Giulietto Chiesa, corrispondente dalla Russia per anni, si è visto oggi respingere dal tribunale amministrativo di Tallinn la richiesta di cancellazione del decreto di di detenzione e di espulsione.
Lo scorso 15 dicembre Chiesa, che è stato eurodeputato, si trovava nella capitale estone per partecipare a una conferenza in tema di politica internazionale dal titolo “La Russia è nemica dell’Europa?”, quando è stato condotto al commissariato della città, dove gli è stato consegnato il decreto di espulsione a firma del ministro degli Esteri dell’Estonia, Keit Pentus-Rosimannus.
Per il giornalista italiano “le raffazzonate accuse sono servite per impedirmi di tenere la conferenza che avevo in programma. Cioè per impedirmi di esprimere le mie opinioni politiche. Ciò in patente violazioni delle norme vigenti nell’Unione Europea”. “Se – ha continuato – il Tribunale amministrativo avesse riconosciuto l’illegalità dell’azione nei miei confronti, io avrei rinunciato a proseguire l’azione legale. Alla luce dei fatti, annuncio che intendo denunciare il ministero degli Interni di Estonia per le calunnie e le offese che si è permesso di esibire nei miei confronti. E annuncio che, nello stesso tempo adirò la Corte Europea per Diritti Umani. Come chiunque comprende, questa vicenda trascende la mia persona e implica vaste e rilevanti questioni politiche. L’Estonia dovrà dimostrare se è parte dell’Europa antinazista. E l’Europa dovrà dimostrare su quale territorio sono validi i principi che essa proclama come fondanti”.

