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Il presidente egiziano Mohamed Morsi ha convocato i ministri degli esteri Kamel Amr e delle risorse idriche per discutere degli sviluppi della situazione, dopo che l’Etiopia ha avviato i lavori per deviare il Nilo blu nell’ambito del lavori per la costruzione della mega diga ‘Gran renaissance’, attualmente in costruzione al confine col Sudan. Alla riunione, riferiscono fonti della presidenza egiziana, si sono uniti anche il ministro dell’interno Mohamed Ibrahim e della Difesa Abdel Fatah el Sissi per discutere della questione che sta suscitando serie preoccupazioni in Egitto, che teme di vedere l’afflusso di acqua ridotto a causa della mega-diga. La struttura, i cui lavori sono stati affidati all’italiana Salini, diventera’ la piu’ grande diga d’Africa con una lunghezza di 1800m, un’altezza di 170m e una potenza di 6000 megawatt. Un portavoce della presidenza Omar Amer ha affermato che Il Cairo definira’ il suo atteggiamento sulla base del rapporto che dovrebbe essere presentato oggi della commissione tripartita fra Egitto, Sudan e Etiopia. Il Cairo ha avviato consultazioni col Sudan mentre da Addis Abeba sono venuti segnali concilianti. Il ministero degli esteri ha affermato che il corso del Nilo blu, uno dei due affluenti del fiume piu’ lungo del mondo, sara’ ripristinata una volta che la diga sara’ completata, mentre il ministro delle risorse idriche e dell’energia elettrica Alemayehu Tegenu ha sottolineato che la costruzione della diga sta avvenendo nel rispetto del mutuo interesse di tutti i paesi che si affacciano sul Nilo.