di Guido Keller –
In questi giorni l’Italia ha firmato l’adesione a importanti convenzioni e protocolli con l’Europa su diverse materie, tra le quali la Convenzione di Faro sul valore dell’eredità culturale per la società ovvero la valorizzazione del concetto tradizionale di patrimonio culturale per includervi, oltre ai beni tradizionali, altri elementi come ad esempio l’ambiente e le tradizioni popolari: l’obiettivo è di fare sì che i cittadini abbiano una maggiore consapevolezza sull’importanza del patrimonio culturale visto come elemento essenziale per lo sviluppo della società anche da un punto di vista economico. L’Italia è il 21mo paese aderente e, come ha spiegato l’ambasciatore Manuel Jacoangeli, “la firma di questa convenzione da parte dell’Italia è un fatto importante perché nell’ambito del Consiglio d’Europa, il nostro Paese è quello con il maggiore patrimonio culturale e dunque siamo molto interessati ad un’efficace salvaguardia del patrimonio culturale in tutti gli Stati membri dell’organizzazione”. “Noi però pensiamo – ha continuato Jacoangeli – che un vero processo di armonizzazione degli standard dei 47 paesi membri nell’ambito dei diritti umani, dello stato di diritto e della democrazia non possa prescindere da una crescita culturale a cui il Consiglio d’Europa deve assolutamente contribuire”.
In materia di legname è stato stabilito dall’Unione europea l’obbligo della tracciabilità, che interessa anche l’origine dei prodotti lavorati. Lo scopo è quello di contrastare l’immissione sul mercato del legname tagliato illegalmente e di compiere un ulteriore sforzo nella lotta alle deforestazioni illegali in tutto il mondo, fenomeno che ha un grave impatto economico, ambientale e sociale.
Vi sono state poi sentenze della Corte di Giustizia europea che interessano direttamente l’Italia, come quella inerente ai trasporti, che prevede la compensazione economica ai passeggeri i cui voli hanno ritardi superiori alle tre ore: in questo caso l’Italia è sopra la media Ue col 32,3% dei casi.
E’ stato poi stabilito che i procedimenti penali possono essere avviati nei confronti di una persona che ha commesso un reato di frode fiscale, anche se per quello stesso fatto gli è già stata comminata una sanzione di carattere amministrativo.
Sul fronte della Sanità l’Europa ha stanziato 144 mln di euro per finanziare 26 progetti di ricerca sulle malattie rare, patologie che interessano 30 milioni di europei, in gran parte bambini: l’obiettivo è quello di raggiungere una migliore comprensione delle malattie rare e trovarne le terapie adeguate.
La Commissione europea ha comunicato di aver avviato, su denuncia di alcuni fabbricanti europei, un’inchiesta anti-dumping sulle importazioni di vetri solari cinesi, in quella che ormai è diventata una vera e propria battaglia economica e legale: “la procedura – si legge in una nota della Commissione – potrebbe durare fino a 15 mesi, ma l’Unione europea potrà imporre misure anti-dumping dopo nove mesi, se necessario”. Lo stesso ente ha presentato un programma di registrazione collegato ad un database hi-tech per i viaggiatori frequenti verso l’Ue, ovvero, come ha spiegato commissaria agli Affari interni Cecilia Malmstrom, “un pacchetto di proposte per accelerare, semplificare e rafforzare le procedure di verifica alle frontiere per gli stranieri in arrivo da Paesi terzi”.
Dal momento che in Europa è consentito ed in Italia no, la Corte di giustizia europea ha comunicato che è iniziata la procedura di discussione dei ricorsi dei coniugi milanesi Alessandra Cusan e Luigi Fazzo, i quali stanno lottando perché i figli possano portare il cognome della madre e non quello del padre.

