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zamboangaAmmonta ormai a cento il numero dei morti della crisi che ha investito Zamboanga, la città di 800mila abitanti situata nella parte meridionale delle Filippine dove il 9 settembre scorso circa 200 guerriglieri islamici secessionisti del Fronte Moro hanno attaccato un quartiere prendendo in ostaggio 170 persone: da allora diversi dei sequestrati sono stati liberati o sono riusciti a fuggire, ma negli scontri con le Forze di sicurezza sono rimasti uccisi 86 ribelli, nove militari e quattro civili.

I tentativi di giungere ad un compromesso sono sempre stati respinti dai guerriglieri, per cui alle autorità non è restato altro da fare che procedere in diversi attacchi, grazie ad uno dei quali è stato possibile oggi liberare un centinaio di ostaggi.

Il capo della Polizia, José Chiquito Malayo, è a sua volta stato sequestrato dopo essere caduto in un’imboscata mentre si recava ad annunciare la resa dei guerriglieri ed il portavoce del Fronte Moro, Emmanuel Fontanilla, ha confermato che Malayo è un “prigioniero di guerra” e che si trova in un “luogo sicuro”.