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La direttrice generale del Fondo monetario internazionale (Fmi) Christine Lagarde ha incontrato a Doha, in Qatar, i responsabili del Consiglio di cooperazione del Golfo (Gcc), la cui maggior parte dei sei paesi, cioè di Arabia saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar, hanno adottato politiche prudenti visto il basso costo del petrolio.
Lagarde ha infatti spiegato che il prezzo del petrolio resterà basso “per anni”, con un evidente rischio di rallentamento della crescita per coloro che dipendono solo dalla produzione di petrolio e di gas.
E’ necessario quindi adeguare e correggere i bilanci nonché tagliare la spesa, ed ha raccomandato che “coloro che non lo hanno fatto, imparino da coloro che lo hanno fatto”, senza indicare i nomi dei paesi interessati.
Ha inoltre invitato i paesi del GCC, tra cui l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti, ad introdurre una tassa sul valore aggiunto regionale nel più breve tempo possibile, dal momento che anche una piccola imposizione fiscale potrebbe aumentare le entrate in modo considerevole.
