Sono oltre cinquemila i civili curdi, la maggior parte dei quali donne, bambini e anziani, che hanno dovuto lasciare la propria case di Kobanê e che stanno premendo per entrare in Turchia, da dove vengono respinti dai militari. (Shorsh Surme, Panotamakurdo)
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Sono oltre cinquemila i civili curdi, la maggior parte dei quali donne, bambini e anziani, che hanno dovuto lasciare la propria case di Kobanê e che stanno premendo per entrare in Turchia, da dove vengono respinti dai militari.
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