E’ di 42 morti il bilancio degli scontri seguiti alla sentenza di condanna a morte per 21 persone imputate di diverse uccisioni in occasione dei disordini scoppiati a Port Said fra diverse tifoserie: anche questo è il segnale tangibile di un Egitto, a guida Morsi, spaccato in due, con le formazioni laiche ed i partiti confessionali (Fratelli Musulmani, Salafiti) pronti in ogni momento alla violenza.

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