di Guido Keller

Si sposta nel quadro della diplomazia il caso dei tifosi russi arrestati in Francia per i disordini di Marsiglia seguiti alla partita Inghilterra-Russia: Mosca non solo ha già fatto avere le proprie rimostranze, ma il ministero degli Esteri ha provveduto addirittura a convocare l’ambasciatore francese M. Jean Maurice Ripert, con Serghei Lavrov che ha affermato che “L’arresto di un autobus carico di oltre quaranta tifosi russi è un incidente inammissibile”.

I 43 tifosi erano diretti lunedì in autobus da Marsiglia a Lillla per la partita Slovacchia-Russia, ma sono stati fermati ed arrestati a Mandelieu-la-Napoule, 170 chilometri da Marsiglia a seguito dei gravi incidenti tra tifoserie scoppiati in città; il ministro Lavrov ha denunciato all’ambasciatore Ripert che “Le autorità francesi erano obbligate, al momento dell’arresto, a informare l’ambasciata o il consolato generale di Marsiglia. Questo non è stato fatto”, cosa che rappresenta per la Russia un grave atto di scorrettezza.

In 11 sono stati liberati, mentre gli altri restano ancora in stato di fermo e quindi destinati a perdere il match; tra loro vi è Alexander Shprygin, capo dell’Associazione dei tifosi russi e portaborse del deputato di estrema destra Igor Lebedev. In passato è stato fotografato accanto al presidente russo Vladimir Putin, ma anche mentre faceva il saluto nazista.

Da parte sua il prefetto del dipartimento Alpes-Maritimes, Adolphe Colrati ha dichiarato che “Abbiamo indicazioni sufficientemente precise sulla partecipazione di alcuni degli arrestati a violenze inaccettabili” a Marsiglia, i quali erano “estremamente addestrati”. Nonostante questo nessuno di loro era stato arrestato, e la cosa aveva suscitato critiche nei confronti delle autorità da parte dell’opinione pubblica. Sulle magliette la scritta “Tour de France – Fuck Euro-2016”, nelle mani le bottiglie di birra vuote da scagliare contro tutto e contro tutti.

Il portavoce del governo Stéphane Le Foll ha risposto alle proteste avanzate di Mosca affermando che le autorità russe hanno lasciato uscire dal paese gli hooligans più pericolosi, mentre “Tutti coloro che, da vicino o da lontano , hanno partecipato alle violenze, a questi combattimenti di strada, devono non solo essere identificati, ma soprattutto respinti”.

Lilla è blindata dagli agenti, il rischio di nuovi incidenti è altissimo. E a tutto questo si aggiungono gli scioperi dei trasporti e la tensione per il rischio terrorismo, dopo l’attacco del jihadista Abballa, che ha ucciso un poliziotto e la moglie due giorni fa non lontano da Parigi.