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Al-Qaeda Aqpa, la diramazione del gruppo terroristico nella penisola Arabica, è tornata a rivendicare la strage di Parigi al settimanale satirico Charlie Hebdo, un’attribuzione di responsabilità affermata anche da i fratelli Kouachi in fuga mentre si impadronivano dell’auto di un parigino.

Nel video diffuso su YouTube un esponente dell’Aqpa, Nasser bin Ali al-Ansi, ha affermato che “al-Qaeda nella penisola arabica rivendica questa operazione come una vendetta per le offese contro il profeta Maometto” e che “Li avevamo incaricati noi” dell’attacco.

Sarebbe stato lo stesso leader di al-Qaeda, Ayman al-Zawahiri, a dare l’ordine di compiere la strage presso la redazione di Charlie Hebdo, costata la vita a 12 persone.

Intanto il settimanale satirico è uscito oggi con in prima pagina una vignetta che ritrae Maometto con fra le mani un cartello con scritto “Je suis Charlie”, mentre piange e dice “Tutto è perdonato”; già al mattino vi erano alle edicole lunghe code per acquistare il giornale, uscito in tiratura di 4 milioni di copie contro le 60mila abituali, già esaurito e in vendita su Ebay a 560 dollari.

La cosa ha fatto infuriare l’Isis, che attraverso la radio del Califfato al-Bayan ha comunicato che “Charlie Hebdo ha pubblicato di nuovo vignette che insultano il profeta e questo è stato un atto estremamente stupido”. Anche l’Iran, attraverso sottolineato la portavoce del ministero degli Esteri, Marzieh Afkham, ha definito la copertina di Charlie Hebdo “offensiva e provocatoria”.