di Daniele Priori –
Poteva essere una strage, se non fosse stato per la prontezza di alcuni militari statunitensi: un giovane marocchino di 26 anni è salito ieri sera sul treno Thalys tra Amsterdam e Parigi armato fino ai denti. Recatosi nella toilette ha estratto un fucile Kalashnikov pronto a far fuoco all’impazzata negli scompartimenti, ma alcuni militari statunitensi che passavano proprio in quell’angolo del vagone hanno sentito i tipici rumori della ricarica dell’arma di fabbricazione russa e sono riusciti a bloccarlo. A dare l’allarme è stato un passeggero, il quale voleva entrare nella toilette e aveva visto il giovane estrarre dal bagaglio l’arma. Nella colluttazione l’attentatore, indicato come Ayoub al-Qhazzani e che era da tempo attenzionato dai servizi segreti, è comunque riuscito a sparare ad un militare, quindi ne ha colpito un secondo con un coltello, per cui, come ha spiegato il prefetto del dipartimento del Pas-de-Calais, Fabienne Buccio, entrambi hanno riportato ferite serie ma non sono in pericolo di vita. Un passeggero si è ferito in modo lieve ad una mano rompendo il vetro per azionare il freno d’emergenza: si tratta dell’attore Jean-Hugues Anglade, noto per aver interpretato il ruolo del commissario Adamsberg nella serie tv dedicata ai libri della giallista Fred Vargas e nel 1994 premio Cesar come attore non protagonista nel film La regina Margot, di Chereau.
Il marocchino è stato consegnato poi agli agenti della polizia di Arras, che lo hanno sottoposto a fermo e che nei suoi bagagli hanno rinvenuto nove caricatori, una pistola e un coltello.
E’ stato il premier belga Charles Michel a indicare per primo l’attacco terroristico, cosa confermata da lì a poco dal ministro francese dell’Interno Bernard Cazeneuv, che ha parlato di attentatore che ha agito con “barbara violenza”, e sia il ministro dell’Interno che il presidente Francois Hollande hanno elogiato il pronto intervento dei militari statunitensi, i quali – ha spiegato Cazeneauv – “sono stati particolarmente coraggiosi e hanno mostrato grande prontezza in circostanze davvero difficili. Senza il loro sangue freddo avremmo potuto trovarci di fronte a una terribile tragedia“.
Si è poi appurato che il el-Qahzzani era stato di recente in Siria e che l’Antiterrosismo spagnolo lo aveva iscritto nei registri come estremista. Aveva infatti abitato in Spagna fino al 2014 per poi trasferirsi in Francia, da dove si era recato in Siria per poi rientrare nel paese europeo
In Francia sono ancora vive le ferite per la strage alla redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo del 7 gennaio 2015, quando i fratelli algerini Said e Cherif Kouachi uccisero 12 persone, dell’attacco ad alcuni agenti portato a termine da Amedy Coulibaly l’8 gennaio, che causò la morte di una poliziotta, del sequestro di ostaggi da parte dello stesso attentatore presso un supermercato kasher, dove poi sono stati uccisi quattro cittadini francesi di religione ebraica, e del fatto non meno grave del 26 giungo, quando il 35enne Yassin Sali ha decapitato il suo datore di lavoro.

