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La profanazione di centinaia di tombe ebraiche presso il cimitero di Sarre-Union, nel Basso Reno, non è imputabile a gesti sconsiderati di islamisti, bensì ad una bravata di cinque adolescenti. Lo ha reso noto la polizia francese, affermando che i giovani hanno fra i 15 e i17 anni e che sono della zona: nei giorni scorsi hanno danneggiato circa 300 tombe del cimitero ebraico.

Visto l’alta tensione conseguente alle azioni di jihadisti in Europa, come la strage al Charlie Hebdo o il più recente attacco a Copenhagen, il caso della profanazione delle tombe era subito divenuto un affaire internazionale, con il premier israeliano Benjamin Netanyahu che, in piena campagna elettorale, aveva invitato gli ebrei europei a recarsi a vivere in Israele.

Stamane il premier francese Manuel Valls ha condannato l’attacco antisemita ed ha invitato gli ebrei francesi a restare in Francia.

La Procura francese ha comunicato che il più giovane del gruppo dei giovani vandali, visto il clamore suscitato, ha reso una spontanea confessione ed ha convinto gli altri a farsi avanti.