di Giacomo Dolzani –
In seguito agli attentati di ieri a Bruxelles, condotti da terroristi dello Stato Islamico contro l’aeroporto Zaventem e la metropolitana della capitale belga che hanno causato la morte di 32 persone e centinaia di feriti, il governo francese ha schierato altri 700 agenti a presidio del confine con il Belgio oltre che delle autostrade che percorrono la parte settentrionale del paese, in particolare caselli e piazzole di sosta dei tratti nelle vicinanze di Parigi.
La notizia è stata diffusa dalla Gendarmeria Nazionale, la quale ha aggiunto che altri 430 uomini sono stati dislocati nei principali scali aeroportuali del paese.
La Francia è infatti già stata colpita dal terrorismo dell’Isis, prima con l’attacco alla sede parigina del giornale satirico Charlie Hebdo, il 7 gennaio dello scorso anno, poi con la serie di attentati del 13 novembre 2015, sempre nella capitale, contro lo Stade de France ed il teatro Bataclan, nei quali persero la vita 137 persone e che vennero organizzati dalla stessa cellula responsabile delle stragi di Bruxelles.
Twitter: @giacomodolzani

