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La Corte europea dei Diritti dell’Uomo si è espressa in merito al divieto della Francia del 2010, voluto dall’allora presidente Nicolas Sarkozy, per le donne islamiche di portare il velo integrale, ovvero il burqa, in tutti i luoghi pubblici, come strade, piazze, negozi, parchi, scuole, ospedali e mezzi di trasporto.

Ad impugnare la legge era stata una donna francese di religione islamica, ma oggi la Corte ha sentenziato che è “legittimo l’obiettivo di garantire le condizioni della vita associata” delle donne francesi.

Solo pochi giorni fa la Corte di Cassazione francese ha confermato il licenziamento “per colpa grave” di una dipendente, Fatima Afif, che indossava il velo islamico in un asilo privato, il “Baby-Loup” di Chanteloup-les-Vignes, nella banlieue di Parigi.

La donna aveva iniziato rifiutato di levare il velo come le era stato chiesto dalla direzione in quanto contrario al regolamento interno.

In Francia una legge del 2004 già vieta di ostentare “segni religiosi” nelle scuole pubbliche, medie e licei, mentre i segni “discreti” di appartenenza religiosa sono tollerati.