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Il ministro delle Finanze francese Michel Sapin ha affermato in un suo intervento a France Inter radio che la penale che Parigi dovrà pagare a Mosca per la mancata consegna delle due navi da guerra Mistral a causa delle sanzioni sarà di circa un miliardo di euro.

Il contratto tra Francia e Russia per la costruzione e la consegna di due navi portaelicotteri è stato negoziato a partire dal 2008 ed è stato sottoscritto nel giugno 2011 sotto la presidenza di Nicolas Sarkozy, e già nel dicembre dello scorso anno la Sebastopol e la Vladivostok erano pronte, quest’ultima con già i 400 marinai a bordo. Della costruzione se ne è occupata la società Dcns, un grande gruppo industriale francese a partecipazione statale specializzato nella costruzione di sistemi di difesa navali. Il contratto ha previsto anche l’istallazione di vari sistemi tecnologici per un valore di 220 milioni di euro e la formazione degli equipaggi russi.

A far saltare l’affare di 1,2 miliardi di euro è stata una specifica richiesta della Nato in chiave di sanzione contro la Russia per l’annessione della Crimea.

In dicembre il viceministro russo della Difesa Yuri Borisov aveva osservato che “noi stiamo attendendo la decisione della Francia. Saremmo contenti di entrambi gli sviluppi: le Mistral o la restituzione di tutto il denaro investito”. E vista la forte svalutazione del rublo, la restituzione del denaro in euro “potrebbe al momento essere preferibile”.