di Giuseppe Ianniello –
Mentre l’Italia oggi eleggeva in Sergio Mattarella il presidente della Repubblica, in Francia sono usciti sondaggi dell’IFOP per Marianne e del CSA per Rtl, dai quali esce come vincitrice in un’ipotetica corsa alle presidenziali la leader del Front National Marine Le Pen. La domanda posta online dal 21 al 23 gennaio a 983 persone iscritte alle liste elettorali è stata “Se domenica prossima si svolgerà il primo turno delle elezioni presidenziali 2017, per quale dei candidati ci sarà più possibilità che voterete?”. Le Pen è risultata la vincitrice indiscussa del primo turno con un punteggio che oscilla tra i 29 e i 31 punti percentuali, 29% e 33% secondo CSA. In entrambi casi però sarebbe la perdente del secondo turno di votazione. Gli sfidanti, ovvero Hollande, Manuel Valls, Sarkozy e Alain Juppé, rispettivamente presidente, primo ministro, ex- presidente e sindaco di Bordeaux, sarebbero più forti. Infatti, secondo le stime, se il candidato dell’Ump sarà Nicolas Sarkozy o Alain Juppé, il presidente uscente, Hollande riceverà il 21% dei voti. Differente invece la situazione che vede dall’altra parte il primo ministro Manuel Valls, che sicuramente farebbe meglio del presidente uscente.
Qualora Marine Le Pen arrivasse al secondo turno troverebbe degli ostacoli non facili da superare: Valls, che vincerebbe con il 61%, Sarkozy che vincerebbe con il 60% dei voti e Hollande che riuscirebbe a vincere con il 55%. Tuttavia al momento l’ipotesi più accreditata è quella di un secondo turno che vede concorrere Sarkozy per l’UMP e Hollande per il PS. Il vincitore? Secondo il sondaggio vincerebbe Nicolas Sarkozy con il 57% contro il 43% dello sfidante. Da precisare però che questa, resta comunque una lontana fotografia dello scenario al quale potremmo assistere nel 2017. Qualcuno ci crede e tiene a precisare che “Il Front National è un pericolo per la Repubblica”, come afferma Bruno Le Roux, presidente del gruppo socialista all’assemblea nazionale.
I sondaggi, sopratutto prima delle elezioni politiche, sono sempre più numerosi, e l’Ifop annuncia che questo appena fatto “non è un sondaggio sulla prossima elezione, bensì una stima della forza elettorale dopo gli avvenimenti legati a Charlie Hebdo”.

