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Le intelligence di Usa, Iraq e Russia sono convinte che l’Isis stia sviluppando armi chimiche grazie al lavoro di un’équipe creata ad hoc con esperti siriani e iracheni. Vi è anche il timore che tali armi possano finire nelle mani dei terroristi che operano al di fuori del contesto siriano, per cui il premier francese Manuel Valls è intervenuto all’Assemblea nazionale per dire che “ci può essere anche il rischio dell’impiego di armi chimiche o batteriologiche”, per quanto nell’affermarlo serva “molta prudenza”: “Sappiamo che (attacchi di questo genere in Francia) si possono verificare e ne siamo consapevoli”.

L’Eliseo ha reso noto che il presidente Francois Hollande e quello statunitense Barak Obama si sono sentiti oggi al telefono e che il 24 novembre si incontreranno a Washington proprio per discutere di terrorismo e di Isis.

A Charleville, non lontano dal confine con il Belgio, la polizia ha compito un raid in un appartamento arrestando un sospetto. A Aulnay-sous-Bois, alla periferia di Parigi, è stata perquisita la casa della madre di Hasna Aitboulahcen, la donna kamikaze che si è fatta esplodere durante il blitz di Saint-Denis.