Notizie Geopolitiche

All’apertura del G7 dei ministri degli Esteri a Hiroshima, Paolo Gentiloni ha avuto un incontro con il collega giapponese Fumio Kishida, con il quale ha concordato l’implementazione delle relazioni bilaterali e l’attuazione repentina dell’accordo di cooperazione fra le intelligence.

Le relazioni fra i due paesi risalgono al 1866, quando la pirocorvetta Magenta effettuò il giro del mondo sostando prima in Sudamerica e poi in Giappone, a Yokohama, dove venne firmato il primo trattato di amicizia ed impostate le relazioni che sarebbero poi state avviate ufficialmente nel 1867.

I due ministri hanno parlato anche della crisi ucraina e quindi della necessità di tenere un dialogo aperto con la Russia, pur considerando la necessità che Kiev e Mosca rispettino gli accordi di Mink sul cessate-il-fuoco.

Tra i temi che i sette ministri (Usa, Francia, Giappone, Gb, Italia, Germania e Canada) hanno in agenda vi è il terrorismo, la libertà di navigazione sui mari e l’emergenza migranti, la crisi siriana e quella libica. Vengono inoltre gettate le basi per il G7 dei capi di Stato e di governo, che si terrà sempre in Giappone, a Shima, il 26 e 27 maggio.

Verrà sottoscritta anche la “Dichiarazione di Hiroshima” contro la proliferazione nucleare e per il disarmo atomico.

Ieri Gentiloni ha parlato alla stampa delle due importanti mostre italiane in corso a Tokyo, una sui gioielli dei Medici e una sui capolavori della Galleria dell’Accademia di Venezia.

I ministri hanno visitato sull’isola di Miyajima il tempio Itsukushima, patrimonio Unesco, dove hanno assistito a una performance della musica e danza di corte tradizionale Bugaku.

Gentiloni ha fatto sapere dell’intenzione di parlare con la Pesc Federica Mogherini del caso Regeni, che vede l’irrigidimento delle relazioni dell’Italia con l’Egitto.