di Guido Keller

Nella due giorni del G7 delle Finanze in corso a Senai, in Giappone, che avviene a una settimana dal verticie dei sette capi di Stato e di governi che si terrà a Ise-Shima, sono stati toccati diversi argomenti di attualità, a partire dalla paventata Brexit, per cui in Gran Bretagna vi sarà il prossimo 13 giugno il referendum.

I ministri hanno concluso che “Le incertezze globali sono cresciute, mentre i conflitti geopolitici, terrorismo, flussi migratori e lo shock di una possibile uscita della GB dalla Ue complicano il contesto economico globale”. Di “shock” ha parlato lo stesso Cancelliere dello Scacchiere (ministro britannico delle Finanze) George Osborne, il quale ha spiegato che “Se usciamo dall’Unione Europea, ci sarà un immediato shock economico per i mercati finanziari… la gente non saprà cosa riserva il futuro. E nel lungo termine, il Paese e la sua gente saranno più poveri. Ciò colpirà negativamente il valore delle case, e al tempo stesso coloro che comprano la prima casa saranno colpiti dai tassi sui mutui che saliranno. Ottenere un mutuo sarà più difficile. E’ una situazione in cui tutti perdono”.

Nella riunione si è parlato anche di terrorismo, stabilendo una cooperazione nella lotta al finanziamento dei gruppi: “la cooperazione internazionale e lo scambio di informazioni – riporta il documento approvato – è fondamentale al fine di affrontare in modo efficace il finanziamento del terrorismo”. Vi è quindi sostegno al lavoro in corso nel FATF (Financial Action Task Force) e nell’Egmont Group (unità di intelligence finanziaria), per arrivare ad una vera condivisione delle informazioni.

Il programma della due giorni prevede di trattare anche di Corea del Nord, migranti, libero commercio, cambiamenti climatici e crisi ucraina.