di Guido Keller –

Prosegue il G7 al castello di Elmau, presso Garmich-Pattenkirchen: la prima sessione è stata sull’economia, per la quale il presidente Usa Barak Obama ha paventato un’Europa debole, con i mercati perennemente innervositi, le cui conseguenze si ripercuoterebbero al di là dell’oceano. Per cui la Grecia rappresenta oggi un elemento di instabilità su ampia scala, ma spetta agli stessi greci adottare le riforme necessarie per ridare fiducia agli investitori e quindi riavviare l’economia.

Indirettamente è quindi arrivata una staffilata alla cancelliera tedesca Angela Merkel, madrina dell’austerità, come pure il premier italiano Matteo Renzi non le ha risparmiato l’accusa di essere più attenta all’est dell’Europa che al sud, mentre il Mediterraneo dovrebbe essere centrale nella politica Ue.

Per Renzi “La posizione italiana è totalmente in linea con quella degli Stati Uniti su come sostenere la crescita: c’è bisogno di più sviluppo e più investimenti”, aumentare l’occupazione e garantire la quindi la crescita. Per Renzi si tratta di elementi che contrastano con la politica dell’austerità, una linea che è riuscito a portare a Bruxelles sconfiggendo i falchi del rigore. Alla domanda dei giornalisti se Merkel è stata quindi messa in un angolo, il premier italiano ha risposto che “A voi piace sempre sintetizzare in 140 caratteri…”. Ha poi twittato che ‘”#G7 Molto buona prima sessione su economia. Giusto fare riforme strutturali, ma più crescita e investimenti, stop austerity”.

Renzi ha poi ammesso che in materia di immigrazione l’Ue “ha fatto una proposta insufficiente: Non ci siamo” – ha detto – perché è “ difficile” parlare di immigrazione con quei governatori del Nord, tutti di centrodestra, che hanno intenzione di respingere il piano quote per la distribuzione dei profughi. Oppure “quando alcune Regioni del tuo Paese dicono che il problema non li riguarda”, segno di “demagogia” e “filosofia dello scaricabarile”. Perché “Non bastano le note stampa e gli slogan” per risolvere il problema. “Alcuni di quei governatori che si lamentano erano al governo quando è stata decisa la politica che ha condotto alle attuali regole che hanno lasciato l’Italia da sola”, ha affermato, con evidente riferimento all’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni.

I G7 hanno espresso unità nella lotta al terrorismo e a quella che il presidente degli Stati uniti ha definito “l’aggressione russa in Ucraina”. E’ attesa quindi nella dichiarazione finale che verrà emessa a termine dell’incontro un’ulteriore presa di posizione rigida e unitaria contro la Russia. Merkel e Obama hanno convenuto che rimarranno le sanzioni “fino a quando la Russia non rispetterà la sovranità ucraina”; Obama ha insistito sul pieno “accordo” con Berlino “sul fatto che la durata delle sanzioni dovrà essere chiaramente legata alla completa applicazione da parte della Russia degli accordi di Minsk II” dello scorso febbraio.