di Fabrizio Montagner –
Il governo del Gambia ha annunciato oggi la decisione di lasciare il Commonwealth, l’organizzazione di 54 paesi, quasi tutte ex colonie britanniche, che fa capo alla regina d’Inghilterra.
L’annuncio è stato diffuso dalle reti televisive nazionali, dove è stato spiegato che la scelta ha effetto immediato e che “Il Gambia non sarà mai più membro di un’istituzione neo-coloniale”.
Dietro a tale presa di posizione vi sarebbe una decisione dello stesso presidente Yahya Jammeh, in carica dal 1994 grazie ad un colpo di Stato: egli ha sempre accusato la Gran Bretagna di sostenere l’opposizione al suo governo, mentre era stato proprio quest’ultimo a rifiutare un progetto di cooperazione con il Commonwealth per la difesa dei Diritti umani.
L’ultimo Paese ad aderire al Commonwealth è stato il Ruanda nel 2009, mentre lo Zimbabwe è stato l’ultimo ad uscirne, nel 2003.

