Notizie Geopolitiche –
Il viceambasciatore d’Italia a Dakar (Senegal), Domenico Fornara , che è responsabile per il Gambia, si è recato oggi a Banjul per visitare in carcere Sandro De Simone e Massimo Liberati: stando a quanto riferiscono gli armatori del loro peschereccio, ora sotto sequestro, i due sarebbero stati arrestati, processati sommariamente e condannati a 30 giorni di reclusione più una multa per la violazione delle dimensioni delle maglie di una rete.
A preoccupare è la condizione in cui i due italiani si trovano, i quanto la struttura di detenzione è al di fuori di ogni parametro civile: come ha riferito la moglie di De Simone, Anna, “Ogni giorno in più in quel carcere è un giorno di vita in meno. Mio marito Sandro rischia di morire, quel posto è come un lager: sono senza servizi igienici e senza cibo, neanche l’assassino più feroce viene trattato così. Sto male solo all’idea che lui stia subendo queste cose da tanti giorni. Chiediamo l’aiuto di Renzi e del ministro degli Esteri, affinché intervengano”.
Anche la società armatrice, la Italfish, ha fatto sapere che i due marinai “non sono in buone condizioni ne’ fisiche ne’ mentali”, e che per giorni non hanno mangiato.
Nella foto: Sandro de Simone

