Adnkronos, 15 nov 12 –
Dopo i raid di Israele su Gaza la notte scorsa, si registrano 15 morti, di cui 3 bimbi, e 130 feriti. Circa 20 sono donne e 15 bambini, 6 in condizioni molto gravi. E’ il bilancio tracciato da Foad Aodi, presidente dell’Associazione medici di origine straniera in Italia, dopo aver parlato con il direttore generale della Mezzaluna rossa palestinese, Sulaiman Alahmed, della situazione a Gaza. Aodi si fa portavoce dell’appello rivolto da Alahmed al Governo italiano affinche’ si mobiliti, attraverso il ministero degli Esteri, per un corridoio sanitario e umanitario, in modo da fronteggiare l’emergenza. “La situazione e’ molto grave – sottolinea Aodi all’Adnkronos Salute – mancano le sacche di sangue, e dunque gli interventi chirurgici sono a rischio. Sei bambini avrebbero bisogno di essere sottoposti a operazioni di cardiochirurgia, che pero’ non si possono eseguire al momento. L’elettricita’ e’ a fasi alterne, i feriti sono stati smistati in 4 ospedali, ma mancano medici e mezzi e c’e’ il rischio che si sviluppino infezioni”, conclude ribadendo l’appello a intervenire.
Ansa, 15 nov 12 –
E’ salito a circa 250 il numero dei razzi sparati da ieri verso Israele dalla Striscia di Gaza, sullo sfondo dell’escalation militare in atto. Lo riferisce l’ufficio del portavoce dell’esercito israeliano, precisando tuttavia che oltre 80 ordigni sono stati intercettati dal sistema di difesa anti-missilistico Iron Dome. La stessa fonte stima in circa 200 i siti colpiti dai bombardamenti israeliani sulla Striscia, indicandoli come luoghi di ”attivita’ terroristiche”, oltre a diverse cellule di potenziali lanciatori di razzi prese di mira. L’obiettivo, ribadisce il portavoce, e’ fermare il fuoco dalla Striscia. Finora – nelle ultime 24 ore – si contano almeno 15 morti (e 130 feriti) palestinesi nella Striscia di Gaza, fra miliziani e civili, per effetto dei raid; e tre morti israeliani, tutti civili, colpiti stamane da un razzo palestinese finito sulla loro casa a Kyriat Malaki, a ridosso del ‘confine’.
Asca, 15 nov 12 –
Dall’inizio dell’operazione ”Pilastro di difesa” lanciata da Israele contro Hamas e la Jihad islamica a Gaza con l’obiettivo di ”riportare la calma nel sud del Paese e colpire le organizzazioni terroristiche” nell’aera, l’esercito di Tel Aviv ha attaccato ”227 obiettivi”, intercettando 87 razzi e 138 proiettili esplosi da militanti palestinesi operativi nella Striscia. Lo rende noto lo stesso esercito israeliano, secondo quanto scrive Haretz.

