di Andrea Costanzo

Il governo boliviano ha chiesto ufficialmente intervento presso la Corte penale di giustizia all’Aja per i crimini contro il popolo palestinese in corso nella Striscia di Gaza. Lo ha riferito il ministro degli Esteri di La Paz Celinda Sosa Lunda, come riporta il sito ufficiale del ministero.

La Bolivia invoca l’articolo 63 dello statuto della CIJ, che stabilisce il diritto di uno stato sovrano a intervenire ad un processo davanti alla corte, iniziativa già avviata dal Sudafrica. Il governo boliviano, ha affermato la nota del ministero degli Esteri, è il decimo paese che ha seguito e appoggiato l’azione legale sudafricana: tra questi vi sono la Turchia, la Spagna, Il Nicaragua, Il Messico e la Libia.

La solidarietà al popolo palestinese è stata affermata dal governo boliviano davanti l’assemblea generale dell’ONU, dove il ministro degli Esteri Sosa Lunda ha affermato che parlando di pace e sicurezza mondiale, non si deve dimenticare la tragedia che il popolo di Gaza sta subendo e invocando le responsabilità di Israele dei crimini che sta compiendo.

Sono 42mila i morti, di cui un terzo bambini, dell’offensiva israeliana a Gaza, iniziata un anno fa a seguito dell’attacco di Hamas, costato la vita a 1.200 persone.