Gaza, l’appello dello stampa estera in Israele, ‘Fate entrare i reporter’

Il governo di Tel Aviv adduce motivi di sicurezza alle restrizioni sui cronisti.

di Vincenzo Giardina / Dire *

L’Associazione della stampa estera in Israele, nota in inglese anche con l’acronimo Fpa, ha denunciato il rifiuto del governo di Tel Aviv di revocare il divieto di accesso senza restrizioni per i media nella Striscia di Gaza. Un diniego, sottolinea la rete di giornalisti, che prosegue nonostante l’annuncio di un cessate il fuoco nella regione palestinese. La Fpa ha espresso “profonda delusione” nei confronti dell’esecutivo, che due giorni prima aveva comunicato alla Corte suprema che il divieto doveva essere mantenuto per “ragioni di sicurezza”. Dall’inizio della sua campagna militare a Gaza seguita agli assalti dei commando di Hamas del 7 ottobre 2023, Israele impedisce ai giornalisti stranieri di entrare autonomamente a Gaza. È contro questa scelta che la Fpa aveva presentato nel settembre scorso un ricorso in sede giudiziaria.
L’organizzazione, che rappresenta cronisti di testate internazionali operanti in Israele, ma anche a Gaza e nella Cisgiordania occupata, ha annunciato che invierà nei prossimi giorni una “risposta solida” alla Corte. “Invece di presentare un piano che consenta ai giornalisti di entrare autonomamente a Gaza e di lavorare al fianco dei nostri coraggiosi colleghi palestinesi”, ha denunciato la Fpa, “il governo ha deciso ancora una volta di tenerci fuori”. Secondo stime dell’amministrazione palestinese di Gaza, bombardamenti e raid di Israele hanno provocato oltre 71mila morti.