Adnkronos/Aki, 16 nov 12 –
I leader politici di Turchia e Israele “dovrebbero incontrarsi e comunicare, almeno per cercare di bloccare questa emergenza e le violenze in corso” a Gaza. L’appello arriva da un esponente del governo di Ankara, il vice premier Bulent Arinc, che ha definito i raid israeliani sulla Striscia di Gaza come una “calamita’” e ha parlato di azioni “inumane” a proposito dell’uccisione del leader del braccio militare di Hamas, Ahmed al-Jabari, e di altri palestinesi. “Ci aspettiamo che i raid cessino immediatamente – ha detto – mentre il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che continueranno a colpire (Gaza, ndr). Noi non vogliamo che si ripetano i fatti tragici che si sono verificati a Gaza in passato. Ci aspettiamo che la gente innocente non sia uccisa, questi attacchi non hanno base legale ne’ morale”. I rapporti tra Turchia e Israele, ex paesi partner, sono congelati da maggio 2010, quando i militari israeliani hanno attaccato la Mavi Marmara, nave di attivisti diretta a Gaza, uccidendo otto attivisti turchi e uno turco-statunitense.
