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La Gran Bretagna potrebbe presto introdurre quote per l’immigrazione dei cittadini membri dell’Unione europea, ricorrendo allo stratagemma di porre un tetto ai codici fiscali concessi in un anno, i “National Insurance Number”, indispensabili per lavorare nel Regno Unito. In tal modo non verrebbe inficiato il diritto di libera circolazione dei cittadini nell’Ue, ma la cosa permetterebbe al premier David Cameron, che proporrà l’iniziativa, di mettere un freno all’emorragia di consensi (e persino di propri deputati) diretti dalla sua area politica di centrodestra al partito anti-europeista di Nigel Farage, lo Ukip.
Il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, ha voluto comunque ricordare a Cameron che “La libertà di movimento è un principio molto importante nel mercato interno ed il mio consiglio alla Gran Bretagna è di non porre neanche in dubbio tale principio”.
Cameron ha inoltre affermato che se vincerà le elezioni nel 2015 realizzarà un referendum sulla permanenza della Gran Bretagna nell’Ue.

