TMNews, 14 dic 12 –

Zurab Abashidze, rappresentante speciale del premier georgiano, e il vice-ministro degli Esteri russo Grigory Karasin si sono incontrati oggi a Ginevra: è il primo contatto diplomatico bilaterale diretto tra Georgia e Russia dopo la guerra dell’agosto 2008. Lo ha riferito il canale televisivo georgiano Imedi e la notizia è stata rilanciata da tutte le agenzie di stampa russe. I rapporti diplomatici tra i due Paesi sono stati interrotti dopo il conflitto in Ossezia del Sud, sfociato nel riconoscimento russo dell’indipendenza di questa regione separatista georgiana, a fianco dell’altra repubblica autoproclamatasi indipendente, l’Abkhazia. Per ora non vi sono commenti sull’incontro odierno. Il ministro georgiano degli Esteri, la signora Maya Pandzhikidze, ha ribadito stamattina che si sarebbe trattato di un colloquio “puramente tecnico”, con l’obiettivo di stabilire un’agenda regolare per nuovi incontri e per il luogo dove tenerli.

Il nuovo premier geogiano Bidzina Ivanishvili, che ha vinto le elezioni di ottobre, sostiene di voler “normalizzare” i rapporti con la Russia, ma anche che per il suo governo l’integrazione euroatlantica resta prioritaria. L’attuale capo del governo di Tbilisi ha costruito la sua prima fortuna in Russia e propone di far ripartire i rapporti con Mosca sul terreno del business. In particolare, si sta già trattando per il ritorno del vino georgiano sul mercato russo dopo l’embargo scattato nel 2006, dannosissimo per l’economia del Paese caucasico. La Georgia si è ritrovata infatti privata del principale sbocco commerciale per i suoi vini, quello che anche dopo il crollo dell’Urss assorbiva oltre l’80% della sua produzione vinicola. Se quello di oggi è stato il primo incontro senza mediatori esterni, in Svizzera dal conflitto in Ossezia del Sud si tengono già regolari colloqui alla ricerca di meccanismi di sicurezza e di eventuali accordi sui profughi. Questi incontri, chiamati “colloqui di Ginevra” non hanno sortito risultati concreti, ma hanno tenuto in vita un terreno negoziale tra i due Paesi (con la partecipazione delle regioni separatiste georgiane di Abkhazia e Ossezia del Sud, riconosciute dalla Russia dopo la guerra). In realtà, i rappresentanti della coalizione Sogno Georgiano del miliardario Bidzina Ivanishvili hanno partecipato all’ultimo round di trattative, ma il nuovo governo di Tbilisi non era ancora entrato in carica.