TMNews, 25 set 12 –

“Il primo compito per il nostro Paese è ora di condurre elezioni libere e giuste. Tuttavia, queste diverranno impossibili se ci sarà violenza”: il premier georgiano Vano Merabishvili lancia questo monito alla vigilia delle elezioni del primo ottobre, in un momento particolarmente delicato per lo scandalo scatenato dal video che mostra torture e sevizie su carcerati. Alla diffusione di quelle immagini (da parte di un canale televisivo dell’opposizione) sono seguite proteste di piazza e altre manifestazioni minaccia dopo il voto il leader dell’opposizione Bidzina Ivanishvili. “Assicurerò personalmente lo sradicamento della tortura e di qualsiasi atto contro la dignità umana nel sistema penitenziario”, promette il primo ministro, in un’intervista all’agenzia Afp. “Il governo non lesinerà su mezzi finanziari e risorse umane per assicurare che nessuno possa dubitare che la sicurezza e i diritti dei carcerati vengano rispettati”. Parole che lasciano chiaramente trasparire la preoccupazione per le conseguenze della vicenda in termini di fiducia nelle autorità. Il partito al governo, Movimento Nazionale Unito (a cui appartiene Merabishvili e che fa capo al presidente Mikheil Saakahsvili) teme gravi contraccolpi in sede elettorale. Una sconfitta, o un forte ridimensionamento dei consensi, peserebbero inevitabilmente sull’assetto del potere. Merabishvili, ex ministro dell’Interno con un un cv di tutto rispetto in termini di lotta alla corruzione e alla criminalità, secondo vari analisti potrebbe diventare il vero uomo forte della Georgia nel 2013, quando entreranno in vigore gli emendamenti costituzionali che rafforzano i poteri del primo ministro.

Merabishvili contro opposizione: Vogliono tornare all’Urss Roma, 25 set. (TMNews) – Prima dello scandalo sulle torture in prigione, la partita pareva già chiusa: il governativo Movimento Nazionale Unito era dato dai sondaggi con un vantaggio incolmabile rispetto a Sogno Georgiano del miliardario Ivanishvili. Oggi lo scenario è più incerto. Nell’intervista, Merabishvili lascia intendere che se Ivanishvili dovesse vincere, il Paese caucasico potrebbe ripiombare nel caos visto in passato e addirittura perdere la sua indipendenza. “Credo che vi siano tre valori fondamentali: che la Georgia non sarà mai un Paese criminale, che non tornerà alla corruzione, che la Georgia sarà indipendente – dichiara il primo ministro – ma per qualcuno dell’opposizione questi principi non sono valori fondamentali”. Secondo Merabishvili, nel fronte anti-Saakashvili c’è chi vuole “restaurare la vecchia Unione sovietica, c’è nostalgia per i tempi passati, si vuole tornare a quello che c’era prima. E per la Georgia questo significa perdere la sua indipendenza”.