Adnkronos, 26 set 12 –
Rivoluzione delle scope in Georgia contro Mikhail Saakashvili, protagonista di quella delle rose del 2003. Le manifestazioni a Tbilisi contro gli abusi e le torture nelle carceri del paese in seguito alla diffusione del video in cui un detenuto viene sodomizzato dai suoi secondini con un bastone, si sono trasformate in una protesta contro il governo, anche se non ancora in una rivoluzione vera e propria come recita lo slogan usato sui social network a pochi giorni dalle elezioni legislative di lunedi’. Lunedi’ esordisce alla prova delle urne il miliardario che ha fatto la sua fortuna in Russia: Bidzina Ivanishvili sceso in campo in politica poco meno di un anno fa e sotto il cui generoso ombrello protettore in pochi mesi si e’ riunita l’opposizione. I manici di scopa che gli attivisti bruciano nelle strade di Tbilisi non vogliono solo ricordare le torture subite dai detenuti: ”vogliamo ripulire il paese”, e’ infatti uno degli slogan scandito dai manifestanti. Il Movimento nazionale di Saakashvili va quindi incontro lunedi’ alla sua sfida piu’ difficile, anche se rimane molto avanti nei sondaggi, anche da quelli indipendenti, rispetto alla coalizione del Sogno georgiano – Georgia democratica di Ivanishvili (il nome e’ preso in prestito dalla band del figlio rapper Bera). Il presidente ha promesso la riforma del sistema penitenziario e due ministri, fra cui quello degli Interni Bacho Akhalaia, hanno rassegnato le dimissioni. Ma ha anche accusato l’opposizione di aver pagato perche’ venissero effettuate le torture e quindi le riprese, al solo scopo di gettare fango sul governo.
Saakashvili, che ha 44 anni, e’ stato fortemente sostenuto dagli Stati Uniti nella sua ascesa al potere a Tbilisi (tanto che la strada che porta dall’aeroporto in citta’ si chiama ”George W. Bush in segno di ringraziamento), e ha portato il suo paese in guerra con la Russia nell’agosto del 2008, usa ancora una volta la carta del nazionalismo accusando il suo avversario di ”cospirare contro la Georgia con i soldi di Mosca”. Il suo consigliere, Raphael Glucksmann ( figlio del filosofo francese Andre), cerca come puo’ di continuare a dipingere il presidente come il difensore della liberta’ e dei valori democratici. Ma i brogli alle elezioni del 2008, la violenta repressione delle manifestazioni di protesta quell’anno, la perdita dell’Ossezia del sud, oltre che la stagnazione economica pesano su Saakashvili quasi quanto il video degli abusi sessuali. Ivanishvili, che invece ha 56 anni, origini contadine, e’ l’uomo piu’ ricco della Georgia (con un patrimonio di 6,4 miliardi di dollari pari alla meta’ del prodotto interno lordo del paese, 1,7 dei quali, sostiene, sono stati spesi in Georgia negli ultimi dieci anni) grazie a interessi nel settore metallurgico e finanziario in Russia di cui si e’ sbarazzato per evitare possibili conflitti di interesse. Vive in un palazzo di vetro e acciaio valutato in 50 milioni di dollari che domina Tbilisi, oltre che il palazzo presidenziale che Saakashvili si era fatto costruire dopo il suo insediamento al potere.
”I suoi giorni sono numerati” continua a promettere, sottolineando, in una intervista all’agenzia di stampa tedesca ”Dpa”, le continue violazioni dei diritti umani in cui e’ coinvolto il presidente e il suo governo. Nega di voler riportare indietro il paese alla geopolitica sovietica e assicura il suo impegno per il proseguimento dell’avvicinamento di Tbilisi alla Nato e all’Unione europea, per il resto il suo programma viene giudicato fumoso. Ivanishvili ha rinunciato alla sua cittadinanza russa. Il governo gli ha ritirato quella georgiana lo scorso gennaio (mantiene quella francese). In tutto il paese ha finanziato la costruzione di 500 scuole, 600 chieste e di una base militare. Nel suo paesino natale di Chorvila, un ospedale e servizi sanitari alle cui prestazioni tutti gli abitanti possono accedere gratuitamente. Promette, se eletto, di creare un fondo per l’agricoltura di un miliardo di dollari, un terzo dei quali provenienti dal suo patrimonio. Saakashvili ha facile gioco quando lo accusa di non saper distinguere il fare politica dal fare l’imprenditore. Dalle prossime elezioni presidenziali nell’ottobre del 2013, entrera’ in vigore la riforma costituzionale per cui a pesare sara’ il premier, e la maggioranza parlamentare che lo sostiene e che sara’ espressa dal voto di lunedi’, e non piu’ il presidente. Saakashvili, che non potra’ comunque piu’ presentarsi, ambisce alla carica di premier al termine del suo mandato. Per questo le elezioni legislative di lunedi’ sono cosi’ importanti per gli equilibri di potere in Georgia.

