di Enrico Oliari –
Il 9 novembre di 25 anni fa cadeva il Muro di Berlino: 155 km, 105,5 km di fossato anticarro, 302 torri di guardia con cecchini armati, 20 bunker e una strada illuminata per il pattugliamento lunga 177 km. per impedire ai cittadini della Repubblica Democratica Tedesca di fuggire a Berlino Ovest, parte della città che dal dopoguerra era in mano a Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna.
Il muro divise in due la città di Berlino per 28 anni, dal 13 agosto del 1961 fino al 9 novembre 1989, giorno in cui il governo tedesco-orientale decretò l’apertura delle frontiere con la Repubblica Federale: quel giorno il Governo della Germania Est annunciò che erano concesse le visite in Germania Ovest e a Berlino Ovest, cosa che scatenò una moltitudine di persone che, inaspettatamente si arrampicò sul muro con ogni tipo di arnese per abbatterlo. La caduta del Muro di Berlino aprì la strada per la riunificazione tedesca che fu formalmente conclusa il 3 ottobre 1990.
Nelle celebrazioni di oggi, dove sono stati sistemati 8mila palloncini illuminati lungo quello che fu il tratto urbano del muro, che misurava 15 km., la cancelliera tedesca Angela Merkel, che quel giorno di 25 anni fa attraversò da 35enne lo sbarramento, ha affermato che “E’ stato un miracolo il fatto che tutto sia accaduto pacificamente”, ed ha ricordato che “Da alcune settimane c’era grande eccitazione. Dal 7 ottobre nella mia strada c’erano dei blindati”. Giunta a Berlino Ovest attraverso la Bornholmer Strasse, Merkel quel giorno festeggiò “dall’altra parte con persone che assolutamente non conoscevo. C’era un sentimento incredibile di felicità. E’ una notte che non dimenticherò mai”.
A Berlino è giunto anche l’allora presidente dell’Urss Mikhail Gorbaciov, oggi 83enne, che con la sua “Perestroika” e la sua “Glasnow” innescò quel processo che portò alla caduta del muro: prendendosela con gli Stati Uniti, l’ex segretario generale del PCCC ha dichiarato che il mondo “è sull’orlo di una nuova guerra fredda, la quale secondo alcuni è già iniziata”.
“Sono assolutamente certo – ha aggiunto Gorbaciov – che Putin difenda gli interessi dei russi meglio di chiunque altro”, ma “Ricordiamoci che senza la partnership fra Russia e Germania non può esserci sicurezza in Europa. Il corso degli eventi rischia di arrecare danni duraturi alle nostre relazioni bilaterali, fino a ora esemplari. Proprio qui a Berlino, in occasione dell’anniversario della caduta del Muro sono costretto a prendere atto che tutto quello che è accaduto e la situazione geopolitica attuale ha avuto effetti negativi anche sulle nostre relazioni bilaterali”,
Dai festeggiamenti che si sono svolti nei pressi della Porta di Brandeburgo ha sottolineato la necessità di “riportare sotto controllo le tensioni cresciute di recente”.

