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Dopo la Pomerania-Meclemburgo, il Baden-Wuerttemberg, la Renania Palatinato e la Sassonia-Anhal, è arrivata con le regionali di Berlino un’altra batosta per la cancelliera tedesca Angela Merkel: il suo partito, la Cdu ha perso il 5,7% attestandosi al 17,6%, mentre la destra estrema di Alternative fuer Deutschland (Afd), guidato da Frauke Petry, ha conquistato il 14,1%.

Per quanto previsto, il quadro che esce dalle proiezioni è sconfortante per la politica di Angela Merkel, che probabilmente paga lo scotto di una politica dell’accoglienza dei migranti (1,1 milione nel 2015) non apprezzata dai tedeschi. Primo partito della regione si conferma la Spd con il 21,5% delle preferenze, pur perdendo 6,8 punti. Sempre in base alle proiezioni guadagna 4 punti la Sinistra (Linke), portandosi al 15,7%, mentre cedono i Verdi (15,2%, -2,4%); nel governo regionale entrano i Liberali (Fdp, 6,7%), ed escono i Pirati (1,7%)

I temi caldi della campagna elettorale sono stati i migranti, il caro-affitti, la scuola e i trasporti, ma l’avanzata della destra populista nel quinto Land consecutivo si traduce in nuvole sempre più dense e nere sul futuro politico di Angela Merkel.