di Fabrizio Montagner –

Edward Snowden, la “talpa” del Nsa che ha fatto conoscere al mondo la cattiva abitudine degli Stati Uniti di spiare i dati e le telefonate di mezzo mondo, big e leader politici compresi, potrà recarsi in Germania per collaborare con gli inquirenti che indagano sulle intercettazioni telefoniche effettuate dai servizi speciali americani anche e soprattutto ai danni di Angela Merkel.

La notizia, che suona come l’ennesimo colpo di fioretto fra la Russia e gli Stati Uniti (dopo i casi Nikolayev, Magnitsky, Bout, Zaitsev e la stessa ospitalità offerta a Snowden), è stata confermata da Dmitrij Peskov, segretario stampa del presidente russo, il quale ha comunque ribadito la condizione imposta dallo stesso Vladimir Putin “che Snowden non violi le condizione stabilite dal presidente russo Vladimir Putin, le quali impongono all’ex agente segreto di non danneggiare gli Stati Uniti. D’altro canto, però, si trova sul territorio della Russia come legale rifugiato politico ed è quindi libero di incontrare chi desidera”.