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Nonostante avesse affermato di non sentirsi responsabile, il capo della polizia della di Colonia Wolfgang Anders è stato costretto al prepensionamento in quanto le autorità della città non sono state avvertite di quanto stava per accadere la notte di capodanno, quando gruppi di immigrati specialmente nordafricani hanno circondato giovani donne per rapinarle o per compiere molestie sessuali. Segnalato anche un caso di stupro.
379 le denunce, comprese quelle seguite a fatti simili a Stoccarda e ad Amburgo: a Colonia l’analisi delle telecamere e le testimoniane hanno portato al fermo di 32 sospetti di cui 9 algerini, 8 marocchini, 4 siriani, 5 iraniani, un iracheno, un serbo, un cittadino statunitense e tre tedeschi. Tra loro identificati 18 richiedenti asilo. Due al momento gli arrestati, trovati in possesso di cellulari rubati.
Su due nordafricani di 16 e 23 anni fermati alla stazione di Colonia, un marocchino e un tunisino, sono statati trovati biglietti scritti a mano con frasi e parole come “Voglio fare sesso”, “Seno grande”, “Voglio baciarti”, “Voglio ucciderti”. Nei cellulari avevano video delle moleste perpetrate.
Nel pomeriggio a Colonia Pegida, il movimento popolare anti-immigrati e anti-Islam guidato da Lutz Bachmann, è sceso in piazza con gli ultranazionalisti di Pro Khoeln, una manifestazione che, per quanto tenuta distante dal contorcorteo antirazzista, si è tradotta con momenti di tensione al quale la polizia ha risposto con cannoni ad acqua e lacrimogeni. Quattro i feriti, tra i quali un giornalista.
I fatti del capodanno di Colonia si sono trasformati in un caso tutto politico, con il rischio che l’apertura delle frontiere ai profughi possa diventare un boomerang per la cancelliera Angela Merkel.
Questa ha affermato che “Abbiamo assistito ad azioni criminali disgustose con donne attaccate e molestate”. Ora “vanno cambiate le leggi, che siano più dure, e che poi vanno effettivamente applicate”. Per Merkel la Germania “si trova ad affrontare nuove sfide e che si è avuta l’impressione che se si volesse nascondere qualcosa ma non è vero. Tutto deve essere chiarito e essere messo sul tavolo”. Ha quindi annunciato l’espulsione dei profughi condannati per le molestie alle donne nella notte di capodanno, anche quelli la cui condanna sia stata sospesa con la condizionale. Per il premier è infatti importante “che la piena verità sia messa sul tavolo, senza sconti ed edulcorazioni”.
Anche in Finlandia vi sono stati casi di molestie a Capodanno: “Stiamo indagando su due casi di molestie – ha riferito il vice-commissario Ilkka Koskimäki -. Abbiamo dovuto allontanare decine di persone dalla scena e quasi venti sono state arrestate. Il nostro intervento, anche per questioni di lieve entità, ha sicuramente avuto effetto. Altrimenti ci sarebbero stati più problemi.”
Il premier slovacco, Robert Fico, ha chiesto la convocazione di summit Ue straordinario per discutere dell’ondata di violenze a sfondo sessuale, dopo che nei giorni scorsi ha parlato di chiudere le frontiere agli immigrati musulmani.

