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Il tribunale di Luneburgo (Bassa Sassonia) ha condannato a 4 anni di carcere Oskar Groening, conosciuto come ex “contabile” del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau.
A distanza di 71 anni l’uomo, che oggi ha 94 anni, è stato riconosciuto colpevole di essere coinvolto nello sterminio sistematico di 300mila detenuti, per lo più ebrei.
Arruolatosi nel 1942 come volontario nelle Waffen-SS, nel 1944 era stato mandato in Polonia, ad Auschwitz, con l’incarico di confiscare oggetti di valore e denaro ai prigionieri che giungevano nel campo, e di spedirli a Berlino.
Groening non ha mai declinato le accuse e fin dall’inizio del processo ha detto di assumersi la responsabilità morale del suo operano nel quadro dell’olocausto.
Difficilmente, viste le precarie condizioni di salute e l’età avanzata, sconterà la pena in carcere.

