di Guido Keller

Se nell’Europa orientale si erigono barriere anti-profughi, in Austria e in Germania i siriani in fuga dalla guerra sono stati accolti con gli applausi della folla: si tratta di un segnale ben diverso rispetto alle manifestazioni anti-migranti e ai centri di accoglienza incendiati nelle ultime settimane.

Giunti chi in treno, chi in autobus, chi con mezzi di fortuna al confine austriaco-ungherese, i migranti sono stati trasportati verso Vienna e verso la Germania con ogni mezzo, compreso le auto di centinaia di volontari che, incolonnate, hanno rappresentato un serpentone di 250 veicoli.

Prima di partire gli attivisti hanno caricato sulle auto medicinali, cibo, vestiario e quanto hanno raccolto in un tam tam via Faceboock, per cui i conduttori dei mezzi hanno rappresentato solo la punta di un iceberg ben più ampio. Nessuno è stato fermato per il reato di traffico di esseri umani, mentre alle stazioni di Monaco, Vienna e Salisburgo i profughi sono scesi dai treni e passati in corridoi umani di gente che applaudiva, dava caramelle, giocattoli ai bambini, cibo e coperte. I video, come quello del Telegraph, sono divetati virali.