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Il Servizio segreto tedesco, il Bundesnachrichtendienst (Bnd), ha spiato fin dal 2009 la Turchia, ma nelle intercettazioni sarebbero finiti “per errore” anche l’attuale Segretario di Stato Usa, John Kerry e Hillary Clinton, quando rivestiva lo stesso ruolo durante il primo mandato di Obama.

La denuncia è arrivata dal prestigioso settimanale tedesco der Spiegel nella sua versione on line, il quale ha spiegato che i due capi della diplomazia d’Oltreoceano avrebbero utilizzato per le loro comunicazioni le stesse frequenze di alcuni gruppi di terroristi sorvegliati in Medio Oriente, per cui il “grande orecchio” avrebbe colto i dialoghi in occasione di visite di Clinton e di Kerry da quelle parti.

Il Bnd sceglie ogni 4 anni paesi da sorvegliare e nell’ultima tornata vi sarebbe stata la Turchia con i suoi contatti in Medio Oriente, ma quanto emerso getta benzina sul fuoco per via dei ripetuti scandali di spionaggio che stanno generando tensione fra Berlino e Washington: il vaso di Pandora lo ha apert con le sue rivelazioni Edward Snowden, la talpa del Nsa che ha portato alla luce la cattiva abitudine degli americani di spiare i cittadini di mezzo mondo, Angela Merkel compresa; la cancelliera nell’occasione aveva dichiarato che “tra alleati non ci si spia” e, proponendo la creazione di provider europei, aveva detto al Bundestag che “I rapporti transatlantici e anche i negoziati per un accordo di libero scambio sono attualmente, senza dubbio, messi sotto esame dalle accuse contro gli Stati Uniti e la raccolta di milioni di dati”. Quindi si è passati al recente arresto di una spia tedesca a Washington e di due in Germania, una delle quali ha ammesso, come ha spiegato il portavoce di Berlino Steffen Seibert, di aver passato agli Usa 218 documenti top secret; il 9 luglio le autorità tedesche hanno espulso il capo della Cia in Germania.