di Guido Keller

La Germania ha ammesso di aver venduto nel 2011 armi chimiche alla Siria, ed in un quantitativo maggiore di quello che si conosceva fino ad oggi: ammonta infatti a 360 tonnellate per il periodo 1998 – 2011 il quantitativo di prodotti chimici, utilizzabili anche per usi civili, esportati.

Il Ministero degli Esteri di Berlino ha fatto sapere, attraverso una nota, di non sapere se le sostanze chimiche inviate sono state utilizzate per costruire armi letali ed anzi, ha comunicato che “dalle informazioni disponibili risulta l’impiego per scopi civili, nell’industria privata”; sempre il Ministero ha comunicato di aver sospeso la vendita nel maggio 2011, quando è stato stabilito l’embargo per la Siria.

Alle Nazioni Unite il ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle ha reso nota la disponibilità della Germania a contribuire economicamente per la distruzione dell’arsenale chimico siriano, come previsto dalla Risoluzione del Consiglio di Sicurezza.