Agi, 4 go 12 –
Duro intervento del ministro degli Esteri, il liberale Guido Westerwelle, sulla possibile concessione di una licenza bancaria al fondo salva-stati Esm, sulla cui costituzionalita’ decidera’ il 12 settembre l’Alta Corte di Karlsruhe. In un’intervista al settimanale ‘Focus’ Westerwelle spiega che “il governo tedesco non puo’ approvare una garanzia in solido per i debiti dell’Europa o una garanzia per l’ignoto. Cio’ vale anche per la molto discussa proposta di dotare di una licenza bancaria il fondo salva-stati Esm”.
Westerwelle sottolinea che, cosi’ facendo, sulla Germania penderebbero rischi ignoti e illimitati e “cio’ non sarebbe compatibile con la nostra Costituzione”.
Secondo il ministro, il Bundestag deve rimanere “il custode dei soldi dei contribuenti tedeschi”. “Non riesco ad immaginare che una politica dell’illimitata garanzia in solido della Germania sul debito trovi una maggioranza al Bundestag. In ogni caso come parlamentare io non potrei approvarla”. Come aveva gia’ fatto Angela Merkel, anche Westerwelle ammonisce a non sopravvalutare le possibilita’ della Germania nel salvataggio dell’euro, poiche’ “l’Europa puo’ fallire anche per troppa solidarieta’, ovvero se pretendiamo troppo da noi e pretendiamo troppo poche riforme dagli altri”. “La parola d’ordine dell’Eurozona non deve essere ‘piu’ spesa’, ma ‘una spesa migliore'”, ammonisce il ministro, aggiungendo che sull’esempio dell’Agenda 2010, la riforma dello stato sociale varata nel 2003 da Gerhard Schroeder, “c’e’ bisogno in tutta Europa di un’Agenda 2020 per una maggiore competitivita’. Abbiamo bisogno di profonde riforme in tutta l’Eurozona”. Riguardo alla Grecia, Westerwelle ribadisce che “non puo’ andare il fatto di concordare riforme e di mettere poi in discussione quelle promesse”.

