di Guido Keller –
A margine del “Ghana Trade and Investment Forum” tenutosi alla Farnesina, l’ambasciatore italiano ad Accra, Laura Carpini, ha disegnato il paese africano come appetibile per le aziende italiane, in quanto “ha avuto uno sviluppo molto rapido negli ultimi anni, ha risorse naturali, a cominciare dall’oro, ma anche petrolio e gas, è il secondo produttore al mondo di cacao. Gode di stabilità politica, fattore molto importante, e ha una società sostanzialmente tranquilla e pacifica, con una classe media in crescita”. Carpini ha spiegato che già oggi governi stranieri ed imprese hanno fatto del Ghana un “hub regionale”, ovvero una base per interventi commerciali anche con i paesi limitrofi, mentre le autorità locali si dimostrano aperte, con la richiesta che lo sviluppo sia però sostenibile.
Già diverse imprese italiane si sono recate in Ghana, dove hanno potuto contare sul supporto di un’ambasciata piccola ma dinamica, consapevole del proprio ruolo “pratico, operativo” al quale viene atteso servendosi, per la comunicazione anche dei social network per una “diffusione quasi in tempo reale delle opportunità con tutti i mezzi possibili”.
Carpini ha parlato anche della creazione di “un forum con gli imprenditori presenti”, “un modo per attirarne altri e costituire una presenza”.

