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abe shinzoCome aveva annunciato lo scorso 29 maggio il premier giapponese Shninzo Abe, Tokyo ha annunciato oggi la revoca di una parte delle sanzioni alla Corea del Nord in cambio della riapertura di un’inchiesta sui rapimenti di cittadini nipponici da parte di agenti del regime comunista.

Si tratta di alcune decine di giapponesi scomparsi nella Corea del Nord fra gli Anni ’70 e ’80, di cui non si è più avuta notizia, sparizioni per le quali in passato vi sono state vive proteste del Giappone fino al vertice di Ulan Bator del marzo 2013, realizzato con la mediazione della Mongolia; altri meeting segreti fra i rappresentanti delle due nazioni si sarebbero poi svolti in seguito.

L’accordo prevede l’eliminazione delle restrizioni ai viaggi da e per la Corea del Nord e sia ai fondi che al trasferimento di fondi per il quale non ci sarà più obbligo di notifica alle autorità. Inoltre le navi nordcoreane potranno fare scalo nei porti giapponesi per motivi umanitari.

Come ha spiegato Masao Okonogi, esperto di Corea della Kyushu University, “La ristrutturazione dell’economia è una priorità” per la Corea del Nord, per quanto tale riduzione delle sanzioni abbia più un aspetto di carattere politico, teso alla risoluzione parziale dei dissidi, che di beneficio economico.