di C. Alessandro Mauceri

Giappone drone su governoUn drone è atterrato oggi sul tetto dell’edificio in cui ha sede il governo nipponico, il Kantei. Immediatamente sono scattati i controlli e le misure di sicurezza temendo che si trattasse di un attentato. Le indagini hanno confermato che il velivolo radiocomandato presentava livelli di cesio radioattivo superiori al normale, ma non pericolosi per la salute delle persone, dato che la quantità di materiale era “minuscola”, come hanno precisato fonti dell’ufficio del premier.

Nessun pericolo quindi per Shinzo Abe che in queste ore si trova in Indonesia per la Conferenza Asia-Africa.

Non è ancora noto chi abbia spedito sul tetto il piccolo aereo senza pilota. Secondo la tv pubblica Nhk, si sarebbe trattato di una forma di protesta legata alla decisione della corte distrettuale di Kagoshima, nel sud del Giappone, relativamente ad un possibile ritorno all’industria nucleare. La corte aveva respinto la richiesta di alcuni cittadini di bloccare il riattivazione di due reattori nucleari e ne aveva autorizzato il riavvio della centrale nucleare di Senda. Come ha riferito l’agenzia di stampa Jiji si tratta di una sentenza opposta a quella di Fukui, per la quale gli stessi standard “mancano di razionalità. Una decisione che conferma la volontà del governo di fare un passo indietro rispetto alle decisioni prese dopo il disastro di Fukushima a seguito del terremoto (e conseguente tsunami) del marzo 2011 e dovuta principalmente alla esigenza del Giappone di reperire fonti energetiche a prezzi contenuti.

A conferma del fatto che si sia trattato con ogni probabilità di una forma di protesta contro la decisione del governo di tornare al nucleare anche il fatto che il drone era marcato con il simbolo che rappresenta la contaminazione radioattiva ionizzante.

Il portavoce del governo Yoshihide Suga, ha detto che l’evento sia comunque da considerare come una “minaccia” diretta ad edifici, quelli del governo, strategici.