Notizie Geopolitiche –
Il governo giapponese ha approvato la strategia della Tepco, la Tokyo Electric Power, per la rimessa in funzione degli impianti nucleari per la produzione dell’energia elettrica, fermati ne 2011 a seguito del disastro di Fukushima, dovuto allo tsunami che ha investito la centrale l’11 marzo.
Sarà quindi riavviata la cinquantina di reattori delle altre centrali, ma il ministro dell’Industria Toshimitsu Motegi ha precisato verrà anche attualizzata la fase del piano che prevede l’impiego di un’unità speciale per smantellare la centrale di Fukushima.
Per quanto la riattivazione degli impianti nucleari sia mal vista dalla popolazione, il Primo ministro Shinzo Abe ha spiegato che l’energia prodotta dalle centrali nucleari è essenziale per l’economia e per il funzionamento della nazione.
La questione di Fukushima è stata portata anche all’ultima Assemblea generale delle Nazioni Unite dalla Cina, la quale è ai ferri corti con Tokyo per la questione delle Senkaku, mentre la Corea del Sud ha bloccato l’importazione di prodotti ittici giapponesi.
In realtà, se le centrali non riprenderanno la produzione, la Tepco, che già deve risarcire gli abitanti della zona di Fukushima costretti a trasferirsi altrove a causa della radioattività, sarà costretta a chiudere ed a mettere sul lastrico i propri creditori, provocando un danno economico i cui effetti ricadranno su tutto il paese.

