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L’azienda elettrica giapponese Tokyo Electric Power (Tepco), che gestisce tra l’altro l’impianto nucleare di Fukushima, ha fatto registrare nuovamente un deficit netto gigantesco nel 2012/13. Tra il 1 aprile 2012 e il 31 marzo 2013, Tepco ha registrato 685 miliardi di yen di perdite (6,5 miliardi di euro), un dato leggermente inferiore ai 781 miliardi del precedente esercizio. Il gruppo ha dovuto affrontare delle spese enormi per bonificare e mettere in sicurezza il sito di Fukushima, risarcire le vittime ed investire per la diversificazione delle fonti di energia elettrica. I 17 reattori nucleari gestiti da tepco prima della catastrofe provocata dal terremoto e poi dallo tsunami sono fermi: i 6 reattori della centrale di Fukushima Daiichi, i 4 dell’altra centrale della regione, Fukushima Daini, e i 7 della centrale di Kashiwazaki-Kariwa. (fonte

