TMNews, 20 ago 12 –
Tokyo ha respinto oggi le proteste di Pechino per lo sbarco di 10 nazionalisti nipponici sulle isole contese dai due Paesi nel Mar di Cina meridionale, chiedendo alla Cina di proseguire nello sviluppo dei rapporti bilaterali “vantaggiosi per entrambi”. Il capo della Segreteria di governo, Osamu Fujimura, ha riferito di proteste arrivate da Pechino, ma anche da Taipei, quindi ha aggiunto: “Abbiamo spiegato la posizione del nostro Paese e abbiamo detto loro di non poter accogliere le loro proteste. Non c’è alcun dubbio sul fatto che le isole sono territorio sovrano del nostro Paese sia storicamente che secondo il diritto internazionale e noi controlliamo di fatto le isole”. Il portavoce ha quindi aggiunto che le autorità giapponesi stanno gestendo il caso dei nazionalisti “nel rispetto della legge nazionale”, che vieta lo sbarco sulle isole, chiamate Senkaku in Giappone e Diaoyu in Cina. La notizia dello sbarco di attivisti giapponesi, che hanno issato la bandiera nipponica sulle isole, ha scatenato numerose proteste in diverse città della Cina. Tuttavia, Fujimura ha sottolineato oggi come nè Tokyo nè Pechino abbiano alcun interesse a danneggiare i rapporti bilaterali a causa di questa disputa. “Si tratta dei rapporti bilaterali più importanti per il Giappone – ha detto – il ruolo costruttivo della Cina è necessario per la stabilità e la prosperità della regione Asia-Pacifico. Vorremmo proseguire il cammino dello sviluppo delle relazioni vantaggiose per entrambi tra Giappone e Cina”.

